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La cooperativa sociale
Radici ha ottenuto in affidamento uno spazio di circa un ettaro di terreno,
situato nel retro della chiesa di S. Francesco di Acquapendente, che
i frati utilizzavano un tempo come orto e giardino contemplativo.
L'area, in forte stato di abbandono, ha avuto bisogno di sostanziali
interventi di ripristino, per recuperare e riportare in luce quegli
elementi paesaggistici e naturalistici propri di questi luoghi che dovevano
assolvere sia ad una funzione estetica sia ad una più spiccatamente
produttiva, per il sostentamento dei religiosi.
Nel realizzare gli interventi la cooperativa in linea con le proprie
finalità ed in accordo con il Comune di Acquapendente, ha coinvolto
alcuni ragazzi attuando programmi di inserimento lavorativo.
La cooperativa, in questa prima fase, premesso che gli operatori coinvolti
nell'orto necessitavano di un supporto tecnico legato alle tecniche
di coltivazione e di giardinaggio, si è avvalsa della collaborazione
di un proprio socio laureato in scienze agrarie.
La tecnica
di coltivazione adottata si è basata su tecniche ispirate all'agricoltura
biologica su posizioni più estreme (abbiamo evitato l'uso di qualsiasi
irroratore per la difesa fitosanitaria, anche con prodotti ammessi nel
biologico); è nostra intenzione certificare le produzioni, verificando
eventualmente la fattibilità di una nostra collocazione all'interno
dell'agricoltura biodinamica (rappresenteremmo uno dei pochi casi nel
territorio regionale laziale)
La nostra presenza quotidiana nell'orto ha assunto anche una funzione
sociale, dando la possibilità ai cittadini di visitare un pregevole
scorcio di campagna all'interno del centro storico, legato così strettamente
alla memoria ed alla cultura acquesiana.
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